La friggitrice ad aria è cancerogena? L’acrilammide secondo l’AIRC

La friggitrice ad aria è cancerogena? Produce acrilammide? L’AIRC (associazione italiana contro il cancro) dà la risposta.

Se hai il timore che la friggitrice ad aria sia cancerogena, puoi tranquillizzarti, perché non è così. Se hai letto il contrario, sappi che si tratta soltanto di terrorismo psicologico e di cattiva informazione. L’AIRC, infatti, ha dichiarato che l’acrilammide (ovvero la sostanza rilasciata dai cibi contenenti amido quando sottoposti ad elevate temperature) per risultare tossico dovrebbe essere assunto in quantità industriali. Ad una conclusione simile è giunto anche il Ministero della Salute.

Se ti interessa approfondire questo discorso, ti consiglio di avere un pizzico di pazienza perché – data la delicatezza del tema – richiede un approfondimento!

La friggitrice ad aria è cancerogena? Lo chiarisce l’AIRC

Il problema principale lo si trova nel rapporto tra la friggitrice ad aria e l’acrilammide, una sostanza che alcuni studi scientifici associano al rischio di sviluppare tumori. Ma di cosa si tratta? Questo elemento viene di solito utilizzato da certi processi industriali, ma che può svilupparsi anche quando si cuociono gli alimenti contenenti amido, come nel caso delle patate.

Nota: potrebbe interessarti la mia guida sulla friggitrice ad aria senza BPA e PFOA, correlata anche a questo argomento.

La quantità di acrilammide contenuta negli alimenti può dipendere da diversi fattori: non solo dall’amido, ma anche da come sono conservati, dal grado di cottura, dal metodo utilizzato per cucinarli e da come sono stati lavorati. Come anticipato poco sopra, l’acrilammide viene prodotto quando si sottopongono gli alimenti contenenti amido a temperature elevate, intorno ai 200 gradi o superiori.

In sintesi, viene sviluppato ad esempio quando si cuoce in forno, quando si frigge ad aria, o quando si utilizza qualsiasi elettrodomestico in grado di raggiungere queste temperature. Anche la tostatura, impiegata per fare i cereali, può sviluppare una certa quantità di acrilammide, ancora una volta per via del processo di cottura. Ci sono anche dei dubbi relativi alla tostatura dei chicchi di caffè, sebbene manchino delle ricerche in tal senso.

L’associazione italiana per la ricerca contro il cancro (AIRC) ha dichiarato due cose:

  • L’acrilammide, in effetti, è una sostanza associata all’aumento delle probabilità di sviluppare il cancro e altre forme tumorali.
  • Di contro, dovrebbe essere assunta in quantità enormi, impossibili da raggiungere se si parla del cibo e della cottura a 200 gradi degli alimenti contenenti amido.

Ti basta leggere questo studio dell’AIRC sull’acrilammide per averne conferma.

In pratica, facendo un riassunto, l’essere umano dovrebbe assumerne dalle 1.000 alle 10.000 volte in più rispetto alle quantità giornaliere che potremmo ingerire (ad esempio) friggendo ad aria le patatine. In sintesi, per produrre un vero rischio, la sostanza in questione dovrebbe essere presa in quantità industriali (e non è un semplice modo di dire).

Ci sono anche alcune teorie che indicano l’acrilammide come un composto in grado di causare danni neurologici, ma anche in questo caso mancano degli studi capaci di confermarlo. La friggitrice ad aria, dunque, non viene considerata cancerogena per via di quanto spiegato fino a questo momento.

Nota: questo apparecchio non è cancerogeno anche per un altro motivo, ovvero per via del fatto che la friggitrice ad aria produce radiazioni non ionizzanti.

Friggitrice ad aria e acrilammide: altre informazioni utili

I cibi che producono acrilammide, se cotti a temperature alte, sono soprattutto le patatine (percentuale del 51%) e i prodotti da forno come dolci e biscotti (15%). Volendo, anche il pane rientra in questa lista (11%), così come i già citati corn flakes e alcuni snack. Come ti dicevo, però, la quantità di acrilammide prodotta è insignificante, rispetto ai livelli di tossicità segnalati dalle autorità competenti in materia.

Ritornando allo studio condotto dall’AIRC, la stessa associazione per la ricerca contro il cancro sostiene che è IMPOSSIBILE evitare di assumere acrilammide quando si cucina. Inoltre, questo composto è presente intorno a noi nella vita di tutti i giorni, a causa del fumo delle sigarette e dello smog, ad esempio.

Anche il Ministero della Salute in questo studio sottolinea quanto segue: “gli effetti dell’acrilammide assunto tramite alimentazione non sono motivo di preoccupazione“.

Come ridurre le quantità di acrilammide giornaliere?

La friggitrice ad aria è cancerogena? No. Possiamo comunque ridurre le quantità di acrilammide per stare più tranquilli? Sì. Possiamo ad esempio evitare di consumare spesso gli alimenti ad alto contenuto di amido, e possiamo fare maggiore attenzione alla cottura, evitando di bruciare i cibi che mangiamo.

Inoltre, è possibile prediligere altre modalità di cottura più sane, come nel caso della friggitrice a vapore ad esempio. In sintesi, non abbiamo motivo di rinunciare alla frittura ad aria, anche perché – come detto – anche le cotture in forno (secondo questa logica) dovrebbero essere cancerogene. Occorre però ripetere che dovremmo assumere quantità di acrilammide superiori a 1.000 volte per correre dei rischi.

Conclusioni

Le friggitrici ad aria non sono cancerogene, e non fanno male alla salute. Il discorso sull’acrilammide e i pareri dell’AIRC e del Ministero della Salute dovrebbero essere riusciti a darti una conferma scientifica e attendibile. Inoltre, si corrono molti più rischi assumendo alcool, fumando le sigarette e a causa dell’obesità. In sintesi, invece di preoccuparci dell’acrilammide, faremmo bene a condurre uno stile di vita più sano, in cucina e non solo!

Foto dell'autore

Gabriele Li Mandri

Sono un web writer e nella vita mi occupo prevalentemente di scrittura. Da buon siciliano, sono un grande appassionato di cucina e di friggitrici ad aria. Quindi ho deciso di aprire questo blog per unire l’utile al dilettevole: scrivo, racconto e mostro le mie esperienze, sperando di aiutare le persone a caccia di informazioni sulle friggitrici e non solo!

Lascia un commento